“Testimoniate con entusiasmo e generosità la fedeltà al Vangelo, seguendo sempre Cristo, via, verità e vita”: le parole di papa Leone ai cresimati trevigiani

“A seguito di queste ultime ore di grande tensione per il Medio Oriente e per tutto il mondo, accolgo con soddisfazione e come segno di viva speranza l’annuncio di una tregua immediata di due settimane. Solo attraverso il ritorno al negoziato si può giungere alla fine della guerra. Esorto ad accompagnare questo tempo di delicato lavoro diplomatico con la preghiera, auspicando che la disponibilità al dialogo possa divenire lo strumento per risolvere le altre situazioni di conflitto nel mondo. Rinnovo a tutti l’invito ad unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace, che celebreremo qui nella basilica di San Pietro sabato 11 aprile”.

E’ subito dopo le nuove e accorate parole sulla pace che papa Leone, all’udienza generale in piazza San Pietro di mercoledì 8 aprile, ha salutato i fedeli di lingua italiana, tra i quali il gruppo dei cresimati della nostra diocesi, che da lunedì scorso stanno vivendo il loro pellegrinaggio. Il Papa si è rivolto così ai giovanissimi e alle giovanissime provenienti da Treviso, ai ragazzi dell’arcidiocesi di Milano e ai ragazzi della Mistagogia di Cremona: “Carissimi, sappiate testimoniare con entusiasmo e con la generosità propria della vostra giovane età, la fedeltà al Vangelo, seguendo sempre Cristo, via, verità e vita”.

Il vescovo Michele Tomasi, che accompagna i ragazzi, ha salutato personalmente papa Leone ringraziandolo per il suo impegno per la pace e assicurandogli che anche la diocesi di Treviso aderisce al suo appello per la preghiera per la pace di sabato 11 aprile, proponendo una veglia, alla sera, in cattedrale. Papa Leone ha ringraziato per questo impegno in comunione con tutta la Chiesa.

Al termine dell’udienza, l’incontro di papa Leone con una piccola rappresentanza dei cresimati e dei loro accompagnatori. I ragazzi hanno donato al Papa un cappellino rosso come quello che hanno indossato in questi tre giorni, e papa Leone ha firmato le “manone” gialle segna-gruppo. Scambi di battute, di sorrisi, di gratitudine per un incontro importante che ciascuno porterà nel cuore.