Battezzati per diventare cristiani

Percorso vicariali. 2015 /2016

La riflessione catechetica ha indicato più volte il catecumenato antico come modello per la catechesi dell’iniziazione cristiana. L’itinerario di quest’anno accompagna il catechista a conoscere la prassi della chiesa primitiva e a riformularla nel contesto attuale, tenendo conto degli orientamenti del magistero e delle sperimentazioni catechistiche in atto.
Quattro incontri per accostare la tematica a partire da prospettive differenti.
 
1. Cristiani non si nasce, cristiani si diventa.
Il dinamismo e la vitalità del catecumenato antico
(interviene don Marco Di Benedetto)
 
Il primo incontro di carattere fondativo mette a fuoco l’esperienza del catecumenato nella storia della chiesa; la proposta si articola in tre passaggi: il primo presenta il fenomeno del catecumenato con riferimento al periodo storico in cui si è strutturato e ai fattori che lo hanno generato e che poi lo hanno messo in crisi; il secondo punta l’attenzione sugli aspetti costitutivi dell’esperienza catecumenale: l’ascolto della Parola, la conversione della vita, le celebrazioni; l’ultima parte accosta l’attuale prassi del catecumenato, dimostrando come abbia fatto tesoro di quanto vissuto dalle prime generazioni cristiane.
 
2. La Chiesa esiste per evangelizzare
La riscoperta del catecumenato dal Vaticano II ai nostri giorni
(intervengono: dott. Assunta Steccanella, don Federico Gumiero)
 
Il secondo contributo ha una prospettiva di natura ecclesiologica: a partire dalla riflessione che la Chiesa compie sulla sua identità missionaria si riscopre il catecumenato come preziosa risorsa nel percorso di iniziazione cristiana, non un’attività della Chiesa ma la sua vocazione. Il percorso accompagna il catechista alla progressiva riscoperta del catecumenato a partire dal Vaticano II fino agli ultimi Orientamenti per l’annuncio e la catechesi, Incontriamo Gesù, attraverso le tre note Cei sull’iniziazione cristiana. Da esperienza straordinaria di un adulto che chiede il battesimo il catecumenato diventa riferimento ordinario per accompagnare ogni bambino e ragazzo all’incontro con Gesù.
 
3. Siete stati chiamati a libertà.
Accompagnare a scoprire le nuove relazioni nate dallo Spirito
(intervengono don Stefano Didonè, don Tiziano Rossetto, don Virgilio Sottana)
 
Una proposta di taglio antropologico aiuta il catechista a comprendere la relazione tra Dio e libertà, tra il percorso di iniziazione cristiana e la libera scelta che ogni uomo è chiamato a fare di diventare cristiano; l’esperienza di Gesù uomo libero diventa scuola per educare alla vera libertà, prendendo le distanze dalle contraffazioni di libertà che spesso disorientano. Il catechista è chiamato a far vivere ai ragazzi esperienze di libertà autentica, a partire dalle sollecitazioni che l’impianto catecumenale ancora oggi suggerisce ai percorsi di iniziazione cristiana dei ragazzi.
 
4. Abbiamo lasciato la porta aperta
Ripensare la catechesi nella logica del catecumenato
 
L’ultimo incontro consegna ai catechisti alcuni spunti per tradurre nell’ordinaria prassi catechistica le suggestioni emerse durante il percorso. A partire dalle quattro tappe costitutive del catecumenato, accoglienza dei simpatizzanti, catecumenato, celebrazione e mistagogia, vengono riletti i passaggi significativi degli itinerari dei ragazzi, aiutando i catechisti a riscoprirne l’autenticità e a riproporli con efficacia.