Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore, ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia (Os 11,4).
Questo versetto di Osea ci tocca profondamente, fino a risvegliare in noi la memoria della tenerezza di Dio sperimentata o desiderata. Una parola che illumina l’offerta formativa 2024-2025 dell’Ufficio diocesano per l’Annuncio e la Catechesi, consentendoci di ribadire il fine di ogni testimonianza e di ogni annuncio, che è creare e approfondire dei «legami» autentici e duraturi. L’impegno che prendiamo, nei diversi risvolti dell’azione catechistica, è il coraggio di stare accanto ai piccoli o agli adulti per tutto il tempo necessario a creare «legami di bontà».
Questa prossimità, nella qualità di un tempo disteso e gratuito, ci difende dalla «funzionalità» sacramentale, non in grado di accompagnare all’incontro vivo con Gesù e quindi a scelte consapevoli e durature. Il rapporto con Dio pone il primato della relazione
che, quando è autentica, genera reciprocità. Anche il discepolo che porta l’annuncio dona e nello stesso tempo riceve; nel suo ricevere resta fratello e ancora destinatario di Vangelo. Osea ci offre l’immagine di un Dio che conferma sempre il suo amore, che rispetta ogni eventuale resistenza senza mai smettere di sperare. È Parola che allena il nostro cuore a ripresentare nell’oggi – come Chiesa – il volto più sincero di Dio.
DEPLIANT DELLE INIZIATIVE: UffCat Iniziative 2025 (7)





