Pellegrinaggio di Curia a Follina

Un servizio che trova significato nella dedizione e nel dono per amore

Un momento di preghiera e di fraternità tra quanti prestano servizio negli uffici di Curia diocesani: è quello che si è vissuto mercoledì 22 giugno. L’invito era giunto dal vescovo Michele, che, dopo i due anni della pandemia, durante i quali questa tradizione era stata sospesa, ha voluto riproporre questo momento di incontro e convivialità, anche per poter personalmente ringraziare quanti quotidianamente contribuiscono al suo servizio episcopale.

Una cinquantina di persone ha raggiunto l’abbazia di Follina per una visita guidata e poi per la santa messa, presieduta dal Vescovo e concelebrata da diversi sacerdoti impegnati nei vari servizi e uffici della Curia diocesana.

Ricordando la figura del Battista (di cui si festeggiava la natività pochi giorni dopo), il Vescovo ha definito la sua vita centrale nella storia della salvezza, soprattutto per il suo “decentramento”. “Giovanni è colui che indica il messia, colui che con tutta la sua esistenza fa in modo che, attraverso di lui, lo Spirito parli, e che si lascia riempire di Parola. Giovanni il Battista è figura importante per noi, per la nostra esistenza, per il nostro impegno”. Un invito, quello del Vescovo,  “a non cercare il mio compiacimento, la mia realizzazione, ma a essere un “dito” che indica, una voce che oggi deve parlare al nostro tempo”.

Fratelli e sorelle che si mettono a servizio “perché hanno incontrato il Signore e, senza averlo visto, credono in lui e lo amano. Non è questione di posto di lavoro, è questione di vita, di impegno, di donazione, di stupirci che la vita trovi un significato, un motivo per cui spenderla, nel dono. Ciò che facciamo noi è inutile, non è produttivo, non aumenta il Pil, ma non è forse parte della sua bellezza, questo? Alla fine cosa c’è di più inutile dell’amore? Ma anche di più necessario, vitale, esigente e gratificante dell’amore e del servizio per amore?” ha concluso il Vescovo, invitando a ricondurre tutto a questo amore. “E’ importante in questo momento ringraziare il Signore. Io lo ringrazio per voi”.