Veglia ecumenica diocesana a Fontane il 24 gennaio: in preghiera per l’unità dei cristiani

I giorni che stiamo vivendo fanno parte della settimana tradizionalmente dedicata alla celebrazione di preghiere per l’unità dei cristiani. Questo tempo speciale, che va dal 18 al 25 gennaio, fu proposto nel 1908 da padre Paul Wattson, in quanto compreso tra la festa della cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo, e assume un forte significato simbolico legato a queste due celebrazioni. Dal 1975 la preghiera per l’unità si basa su un testo preparato da un gruppo ecumenico locale, la cui scelta è legata al tema biblico proposto dalla commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese e dal Dicastero per la Promozione dell’unità dei cristiani.
Il tema scelto per quest’anno è “Ama il Signore Dio tuo… e ama il prossimo tuo come te stesso” (Lc 10, 27) e il sussidio per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2024 è stato preparato da un Gruppo ecumenico locale del Burkina Faso, coordinato dalla Comunità locale di Chemin Neuf. Il Burkina Faso sta vivendo una grave crisi che mina la sicurezza personale e sociale e che coinvolge tutte le comunità di fede. Le chiese cristiane, in particolare, sono state oggetto di attacchi armati da parte di gruppi estremisti: sacerdoti, pastori e catechisti sono stati uccisi. In questa situazione particolarmente delicata, sta però crescendo una certa solidarietà tra le religioni cristiana, musulmana e tradizionali, i cui leader si stanno impegnando per trovare soluzioni durature a favore della pace, della coesione sociale e della riconciliazione. La domanda che il dottore della Legge, nel brano evangelico scelto per la Settimana, pone a Gesù (“Ma chi è il mio prossimo?”) e l’invito a lavorare insieme per la redazione dei testi per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sfidano le diverse chiese del Burkina Faso a camminare, pregare e lavorare insieme nell’amore reciproco durante questo periodo difficile per il Paese. L’amore di Cristo che unisce tutti i cristiani è più forte delle divisioni e i cristiani del Burkina Faso si impegnano a percorrere la via dell’amore per Dio e per il prossimo.
In questi mesi, in diocesi, ha lavorato una commissione straordinaria locale, composta da alcuni sacerdoti delle parrocchie ortodosse, moldave e rumene presenti in diocesi, i pastori della chiesa battista Agape di Fontane di Villorba e dai membri dell’ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso della nostra diocesi, con la collaborazione dell’Azione cattolica e della Comunità di Sant’Egidio. L’obiettivo era preparare la veglia diocesana per l’unità dei cristiani che si svolgerà mercoledì 24 gennaio. Anche grazie al notevole supporto della Collaborazione pastorale di Villorba, la veglia, presieduta dal Vescovo Tomasi, avrà uno svolgimento itinerante, partendo con un primo tempo di preghiera nella chiesa battista Agape di Fontane di Villorba (Largo Molino 36), per poi procedere, processionalmente, verso la chiesa parrocchiale di Fontane dove, dopo un secondo tempo di preghiera, troverà la sua conclusione con un momento di agape fraterno.

Oltre al momento diocesano, ci saranno anche le veglie locali: il 22 gennaio nella chiesa di San Giacomo (20.45) per la Collaborazione pastorale di Castelfranco Veneto e nella cripta del duomo di Montebelluna (20.45) per il vicariato di Montebelluna, il 23 nella chiesa di S. Michele arcangelo a Mirano (20.30), per il vicariato di Mirano e il 25 nella chiesa di Massanzago (20.30) per il vicariato di Camposampiero.

(Stefano Vescovi – da “La Vita del popolo” del 21 gennaio 2024)