Solennità di Pentecoste

Ventinove giovani e adulti hanno ricevuto la Cresima: “Il vento fresco e liberante della vita di Dio entri nelle nostre esistenze e scompagini i nostri piani”, l’augurio del Vescovo

“È «avventura» il nome della vicenda dei cristiani, e lo Spirito è il grande cartografo, che ci aiuta a tracciare le mappe della fede, le mappe della vita”: così il vescovo Michele domenica 5 giugno, durante la celebrazione eucaristica nella solennità della Pentecoste. Durante la messa ventinove giovani e adulti hanno celebrato il sacramento della Confermazione, ricevendo una rinnovata effusione dello Spirito e lasciandosi ungere con il Crisma. Ventinove cammini e storie personali diverse si sono intrecciate attorno al desiderio di compiere un gesto di libertà e di consegna al Signore della vita. Questo desiderio, educato, accompagnato e coltivato, è culminato nella celebrazione di domenica scorsa, presieduta dal vescovo Michele.

“La prospettiva ampia, aperta alla relazione con Dio e con i fratelli e le sorelle, la potenza che scaturisce nelle nostre vite quotidiane dalla libertà dai condizionamenti, dalla sovranità che può venire solamente dall’affidamento a chi davvero ha in mano la vita, questa prospettiva è l’unica che può mantenere davvero quanto promette, le altre sono alla fine tutte menzogna. Il marketing, la pubblicità, l’algoritmo posso essere potenti e suadenti, ma non sanno e non possono mantenere una promessa di vita” ha sottolineato il Vescovo, che ha aggiunto: “Lo Spirito di Dio ci insegnerà in ogni situazione ad amare, sul serio, fino in fondo. Ci ricorderà in ogni situazione quale Parola chiede di incarnarsi qui ed ora, attraverso la nostra risposta, nella storia. Ci farà oltre che liberi, creativi. Continuare ad ascoltare la Parola diventa strumento indispensabile per percorrere le strade della vita i territori inesplorati con l’assicurazione che apriamo tracce di cammino che portano al bene, alla bellezza, alla bontà. Lo Spirito rende viva concreta e reale la nostra preghiera, dà vita alla lettera della Scrittura santa, che diviene così compagna affidabile ed affascinante di vita e di cammino. Auguro a voi, e a tutti noi, che il vento dello Spirito scompagini i nostri piani, i nostri progetti e le nostre sicurezze, e ci faccia sentire davvero vivi. Auguro che si rompano i legami di morte, sopraffazione, violenza e ingiustizia che dominano ancora il nostro mondo, e che entri, fresco, sorprendente e liberante il vento della vita di Dio. Anche attraverso le nostre vite rinnovate”.