Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A
Il muro che doveva proteggere la vigna è diventato la roccaforte dentro la quale i vignaioli si insediano, la cura e l’amore del padrone per la sua vigna, si trasforma nella brama di possesso e nella violenza dei contadini, e i ripetuti appelli alla conversione vengono ignorati e questi uomini non sono più i custodi di un bene prezioso da curare ma i padroni di una terra da sfruttare per il proprio interesse, ll corpo straziato e martoriato del Figlio darà origine ad una nuova vigna, che porterà frutto con abbondanza (don Luca Vialetto).
Codex Aureus di Echternach “La parabola dei vignaioli omicidi ” 1030-1050, Germanisches Nationalmuseum – Norimberga
Un antico torchio per l’uva nel deserto del Negev.
Gli scavi archeologici in Israele ci hanno restituito alcuni antichi torchi, testimonianze delle tecniche di coltivazione e di produzione del vino dei secoli passati. Sono le strutture a cui fa riferimento anche la parabola odierna, segno della cura del padrone per la sua vigna e quindi dell’amore di Dio per il il suo popolo (don Luca Vialetto).